Over Trek

Un semplice Blog in cui parlerò di tutto quello che mi va a genio in un determinato momento della mia vita.

aprile 20, 2006

Pale Cocoon

Recentemente (oggi) ho visionato un'Anime che avevo tra i cluster dell'hard disk da un bel pezzo. Si tratta di Pale Cocoon, un piccolo gioiello d'animazione della durata di 22 minuti prodotto da Yoshiura Yasuhiro in più di un anno di lavoro.

Sono trascorsi molti secoli da quando l'umanità viveva tra verdi prati, acque cristalline ed un cielo blu speranza. Ora è rintanata in una struttura metallica artificiale, che la ingrettisce e la opprime sempre più. Il pianeta Terra appare come un vecchio e lontano ricordo ...
Ura è un giovane archeologo digitale, che si occupa di montare sequenze binarie di 0 e 1 relative alle memorie passate. In uno scenario deprimente, egli rimane letteralmente ammagliato dal fascino di come una volta era "la casa" dell'uomo. Assieme a lui c'è Riko, anch'essa giovane archeologa, che trascorre buona parte del tempo sdraiata su una grata a fissare la scura struttura che li ospita, quasi come se cercasse uno spiraglio che vada oltre quelle finte mura. Affranta nel vedere ciò che una volta era ma che non potrà avere mai, Rika si rassegna al suo triste destino, diversamente da come fa Ura, unico uomo ancora invogliato a vedere le memorie di un tempo.

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Non è facile descrivere a parole Pale Cocoon; oltretutto questo che ho riportato è solo un piccolo strascico personale di trama, di per sè molto breve ma davvero intenso. Quest'Anime spezza nettamente i canoni dell'animazione nipponica moderna, in quanto non si profila come opera fine a se stessa, ma agli ideali che vuole far emergere. Non propone nulla di nuovo, ma questo "nulla di nuovo" è reso in maniera eccelsa, stupefacente. Praticamente l'Anime vuole farci aprire gli occhi dinnanzi alla nostra esistenza. Viviamo in un'epoca in cui il digitale e l'artificiale sono parte integranti del Primo Mondo, in cui le persone vivono secondo ritmi frenetici, molti sono disinlusi e non riescono a trovare niente di buono che li soddisfi. Bene, Pale Cocoon ci propone di aprire gli occhi e guardarci attorno; ammirare la magneficenza del nostro pianeta, la pura e primordiale bellezza che ne traspira; Pale Cocoon ci dice chiaramente di fermarci e ritrovare noi stessi, ritrovare l'uomo di un tempo che viveva in armonia con la Terra e da essa dipendeva.

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Tutto questo non è sicuramente cosa da poco, soprattutto (come ripeto) per come è reso il prodotto. Non sto a fare una descrizione del livello dell'animazione, dei personaggi o quant'altro perchè leggerlo così non renderebbe giustizia all'intensità emotiva del breve OAV. Gli spunti sono ben noti: Asimov, 2001 Nights, la vecchia Fantascienza, etc ... Davvero una visionatura che vi consiglio, soprattutto per un finale a priori scontato ma realizzato divinamente.

Chiudo ponendomi una domanda, che vorrei rivolgere anche a quei pochi che leggono il post. Cosa stiamo diventando, noi uomini? Cosa siamo diventati in più di 4000 anni di storia? Forse persone al servizio del tempo e delle macchine? Ed il resto dov'è? Chi siamo realmente?
Il biglietto per il futuro è sempre bianco.

3 Commenti:

  • At 12:03 PM, Blogger Matt ha detto…

    bella la domanda finale, io credo che l'uomo col tempo ha perso la sua naturalezza e il suo stato si è evoluto non sempre in modo "positivo".

    dire che è asservito alle macchine penso sia esagerato, diciamo che ha voluto sostituire troppo cose con la tecnologia, e credendo che tutto ciò porti sempre a vantaggi non se ne è preoccupato + di tanto.

     
  • At 1:24 PM, Blogger Sendoh ha detto…

    concordo pienamente con quanto dici

     
  • At 10:03 PM, Blogger Sendoh ha detto…

    però adesso che penso a questo tema mi viene in mente giulio verne che tutto sommato ci aveva azzeccato sull'evoluzione umana. e se ci pensi molti film, cartone, fumetti hanno come temi uomini che magari tra 100 anni saranno assoggettati dalle macchine (es. mi vengono in mente terminator, matrix, uno di stallone e rodman, etc..) e non so se siano solo frutto di fantasia o sta condizione ce la cerchiamo proprio...

     

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